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| ARTI MARZIALI E DISCIPLINE ORIENTALI |
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JUDO KODOKAN (Bambini - Ragazzi - I° e II° LIV.)
Insegnante: Maestro Alberto Grandi
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"Il Judo non è soltanto uno sport.
Io lo considero un principio di vita, un'arte e una scienza [...]
Dovrebbe essere libero da qualsiasi influenza
esteriore, politica, nazionalista, razziale, economica,
od organizzata per altri interessi.
Tutto ciò che lo riguarda non dovrebbe tendere
che a un solo scopo: il bene dell'umanità."
Jigoro Kano (1860-1938) - Fondatore del Judo
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Il principio base del Judo
Il principio base del Judo è conosciuto universalmente attraverso le parole stesse del suo fondatore Jigoro Kano:
"La flessibilità può neutralizzare la forza bruta".
Ideogrammi "JU" e "DO"
La parola "Ju-do" infatti è composta da due ideogrammi: "ju" significa flessibilità, non-resistenza, dolcezza, "do" si traduce con cammino o via.
Judo è dunque "la via della non resistenza" o la "via della flessibilità", il cammino che conduce ad una vita equilibrata utilizzando un metodo di educazione fisica e mentale basato su una disciplina di combattimento a mani nude.
Il principio stesso di questo tipo di combattimento è la non-resistenza, cedere alla forza avversa per squilibrarla, controllarla e vincerla con un minimo di sforzo. Jigoro Kano ha espresso due massime basilari che dirigono la vita del judo:
"Seryoku zenhyo" ("il miglior uso della energia, fisica e morale")
"Ji ta kyò ei" ("amicizia e mutua prosperità")
Esse sono veramente l'essenza di quello che lo studio del Judo può dare all'individuo ed alla società: al primo come preparazione fisica ed educazione del carattere, alla seconda come scuola formativa di uomini e donne preparati a lottare equilibratamente per la vita nel rispetto della personalità dei propri simili.
Tratto dal sito: www.infojudo.com |
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