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PALESTRA KICK BOXING |
CORSI DI KICK BOXING A PADOVA - PALESTRA CENTRO YOSHITAKA |
BREVE STORIA DELLA JAPANESE KICK BOXING
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Origini
È opinione diffusa che la Kick boxing sia nata negli USA, in realtà gli americani hanno rinnovato e lanciato una disciplina le cui origini sono nel paese del sol levante.
Negli anni sessanta infatti i nipponici, dopo aver subito grandi sconfitte sul ring di Bangkok dai thailandesi della Muay Thai (calci, pugni, ginocchiate e gomitate) decisero di creare una nuova disciplina, lanciarono un nuovo metodo di combattimento in cui vestiti come Thaiboxer (pantaloncini, torso e piedi nudi) si affrontavano usando pugni, calci (su tutto il corpo), ginocchiate senza però andare in clinc, spazzate di piedi, proiezioni di Judo, (che nella Thai Boxe sono vietate).
La chiamarono "Japanese kickboxing" dal 64 in poi la kickboxing conobbe un successo crescente ma senza sbocco internazionale.
Chi portò la Kickboxing in Europa
Negli anni settanta il maestro olandese di Amsterdam Jan Plaas si recò a Tokio per lavoro , per caso in televisione vide degli incontri di Kick boxing. Il giorno dopo si recò nella palestra "Mejiro Gym" del maestro Kenji Kurosaki la scuola più famosa del Giappone.
Il maestro Jan Plaas, torna ad Amsterdam e apre una scuola che poi divenne famosa in tutto il mondo la Mejiro Gym di Olanda Europa.
Nacquero tanti campioni fortissimi come il re dei massimi Rob Kaman, Fred Royers, Andrée Brielleman, Milo el Geubli, Peter Vam Os, ecc.Naturalmente il maestro Jan Plaas, cambiò la Kickboxing giapponese quando la portò in Europa e lo stile consiste nel pugilato e calci su tutto il corpo tirati di tibia.
La kickboxing che tutti conosciamo e che si pratica in Europa.
Storia generale sulla nascita, evoluzione e affermazione della Kickboxing Giapponese
Nei primi anni Sessanta in Giappone prendeva forma un nuovo stile da combattimento a contatto pieno e sul ring, la "Japan KickBoxing" stile Traditional. Originalmente era una disciplina completa, perché oltre alla sua preparazione fisica, ereditata da quella delle arti marziali giapponesi tradizionali, comprendeva vari tipi di attacco e difesa, con uso di pugni da pugilato, calci portati con tibia e collo del piede, spazzate di piede, proiezioni, colpi di gomiti e di ginocchia.
Praticamente i giapponesi modificarono la Muay thai thailandese, rendendola adattabile al popolo giapponese. La Kickboxing giapponese tradizionale ebbe all’inizio difficoltà ad espandersi fuori dal paese d'origine.
Dopo la fondazione della federazione "Association Japan KickBoxing" ne furono fondate altre, come i dojo; le scuole famose sono i Chakuriki e Megyro Gym, la più famosa insieme alla Meguro Gym a Tokio. Vi nacquero molti maestri e campioni, mentre altri si ritirarono all'insegnamento; la KickBoxing giapponese, data la mancanza di sbocchi internazionali, fu un po' modificata.
Attualmente si pratica e si combatte ancora e solo in Giappone, con regolamento e divisa differente dalla attuale Kickboxing europea.
A grandi linee le attuali tecniche negli incontri di Japan KickBoxing consistono nel pugilato e calci come nella Thai, con la differenza che non si può andare in clinc; è possibile però come nella Thai, tirare le ginocchiate senza andare in clinc, al limite si può afferrare il collo o la spalla con una sola mano e si possono dare spazzate di piede.
Alcune tecniche di proiezioni e tecniche speciali "sacrificate" non si vedono spesso e sono di rara esecuzione. Oggi la KickBoxing giapponese è molto affermata e ancora di più negli ultimi anni, grazie al torneo mondiale K1 Grand Prix promosso dal mastro Ishii. |
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